Contabilità

Fattura elettronica forfettari: obbligo da metà 2022. Cosa fare

Di 10 Marzo 2022Nessun Commento

Come i diretti interessati già sanno, l’obbligo per la fattura elettronica è in vigore nel nostro Paese, dal 2019. La disposizione riguarda tutti coloro che sono nel commercio B2B E B2C ma non i titolari di partita Iva in regime forfettario.

L’italia, nel 2021, ha chiesto alla Commissione Europea di estendere l’obbligo per altri due anni. Ma a questo punto, debbono rientrare nella normativa vigente anche i forfettari.

Ecco dunque che, risultando tale proposta approvata, dovremmo a breve assistere all’estensione di tale obbligo, anche per i forfettari, entro la metà del 2022.

In questo articolo, presentiamo gli ultimi aggiornamenti al riguardo, i vantaggi derivanti dalla fatturazione elettronica, il suo funzionamento e l’utilizzo di uno specifico software per inviarla.

I vantaggi della fattura elettronica forfettari 2022

Il motivo principale per cui si chiede di estendere tale obbligo a una più ampia platea di titolari di partita Iva è da ricondurre alla lotta all’evasione fiscale.

In effetti, numeri alla mano, i risultati sono soddisfacenti.

In questo triennio, si è registrato un aumento delle entrate IVA pari a circa 2 miliardi di euro e delle entrate per imposte dirette equivalenti a 580 milioni di euro. Da aggiungere poi i 945 milioni di euro recuperati da crediti IVA inesistenti.

Ma non è tutto. Il secondo grande vantaggio, derivante dall’introduzione della fatturazione elettronica, riguarda la digitalizzazione delle imprese. 

Un aspetto che senza dubbio giova all’economia del Paese, dal momento che le aziende, in questo modo, aumentano il loro livello di competitività.

Sia a livello nazionale che internazionale inoltre, i rapporti tra imprenditori migliorano, grazie a una maggiore trasparenza ma anche a procedure più snelle e rapide, dal punto di vista contabile ed amministrativo.

A tale proposito, è interessante osservare come, nonostante la fattura elettronica non sia al momento ancora obbligatoria, il 2% dei forfettari ha deciso spontaneamente di adottarla, proprio in virtù del fatto che presenta innegabili aspetti positivi, di cui tener conto.

Da un punto di vista meramente pratico, la fattura elettronica non richiede l’uso di stampante, inchiostro e fogli di carta, motivo per cui si abbassano i costi legati a tali forniture ma si riduce anche l’impatto ambientale.

Fattura elettronica forfettari: come funziona

Si procede dunque verso l’obbligo dell’estensione della fattura elettronica forfettari, attesa per la metà di questo anno 2022.

Il fatto che ufficialmente non sia ancora obbligatoria, non significa che non si possa iniziare a utilizzarla. Pertanto tutti i titolari di partita Iva, sia aziende che lavoratori freelance, possono decidere di adottare tale sistema fin da subito, per gestire in maniera efficace le proprie fatture, sia di acquisto che di vendita.

Il sistema della fatturazione elettronica prevede di registrarsi al cosiddetto Sistema di Interscambio, grazie all’ausilio di un canale telematico accreditato.

A seguito di questo passaggio, si ottiene il cosiddetto codice univoco, alfanumerico, che è identificativo della propria posizione e va comunicato ai vari fornitori, per la preparazione della fattura. È la società che gestisce la fatturazione elettronica a comunicarlo.

Nel caso in cui non si abbia il codice destinatario, allora si può utilizzare la propria PEC. In tal caso però, per poter visualizzare la fattura (che arriva in formato XML), è necessario importare il file in un software specifico, di cui parleremo in maniera più approfondita nel paragrafo seguente.

Grazie all’emissione di una fattura elettronica, chi opera in regime forfettario beneficia anche del cosiddetto regime premiale, che consente di ridurre da 5 a 4 anni, i termini di decadenza per quanto concerne gli avvisi di accertamento.

Tale conservazione sostitutiva inoltre permette di ridurre, in maniera notevole, costi di gestione ma soprattutto di risparmiare tempo, nell’ordinaria amministrazione aziendale.

Come fare fattura elettronica forfettari

La fatturazione elettronica necessita di un gestionale per la sua gestione e invio. Proprio l’arrivo di software sempre più innovativi ha tra l’altro favorito il diffondersi della popolarità della fattura elettronica forfettari.

Per i piccoli professionisti freelance, che emettono poche fatture al mese, il costo aggiuntivo del software potrebbe pesare, in un primo momento. Ma nel medio-lungo periodo i vantaggi che abbiamo presentato, prevarrebbero sulla spesa extra.

L’automatismo di certi processi porta sempre un beneficio, in termini di velocità e risparmio di energia. Tra l’altro, il software riduce a zero l’errore e non presenta rischi, risultando affidabile e sicuro.

La gestione della fatturazione elettronica può avvenire sia tramite software che direttamente tramite il portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Volendo affidarsi al proprio commercialista di fiducia, va sottolineato il fatto che l’invio dei documenti al consulente avviene in maniera agevole e rapida, nonché sicura.

A tal fine, è possibile utilizzare sia l’apposita area del software gestionale a disposizione oppure l’area riservata in Fatture e corrispettivi.

Il consiglio è di rivolgersi con fiducia al commercialista, per avere il quadro chiaro e completo dei vantaggi e delle opportunità che la fatturazione elettronica oggi offre per la propria attività di tipo autonomo o da libero professionista.

Per conoscere le tariffe e avere un preventivo, contattami!

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